un percorso di crescita, alla scoperta di una grande materia prima, per trasformarla in Arte Bianca
Quest’anno il quarto simposio tecnico sul pane, evento esclusivo organizzato da Accademia del Pane®, si è aperto il 17 giugno 2012 con una serie di novità:
1. il MERCATO DEL PANE secondo Petra®;
2. il “ribaltamento” dell’organizzazione del simposio con il dibattito aperto al pubblico a precedere le giornate di lavori a porte chiuse, rinviate a conclusione di un’indagine sulla Domanda di pane artigianale;
3. un sondaggio che Accademia del Pane® condurrà sul web e in occasione di Salone del Gusto 2012 con l’obiettivo di indagare appunto le esigenze della Domanda in merito all’Offerta attuale e futura dei professionisti della panificazione artigianale.
Vediamo tutte queste novità e cerchiamo di capire il loro valore ed il messaggio che tutte assieme lanciano (almeno quello che ho carpito io che le ho vissute “dal dietro e dal davanti” le quinte….)
La prima: il Mercato del Pane secondo Petra®.
Come previsto e deciso è stato il mercato DEL PANE, del semplice pane, fatto di farina macinata a pietra, acqua e lievito madre, tondo, grande, come una volta.
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Come previsto non è stato un semplice mercato ma un luogo di scambio e di incontro di idee e valori di persone diverse per il lavoro che svolgono, ma uguali per l’amore che nutrono nei confronti di questo prodotto e della “sapienza del mangiar bene”.
Come previsto non è stata una semplice fila di stand di prodotti di alta qualità ma un accostamento ragionato di alimenti della miglior fattura che, abbinati tra loro, moltiplicano al massimo il proprio valore aggiunto e, riuniti assieme, costituiscono tutti i pilastri di un’alimentazione sana ed equilibrata.
Come previsto non è stato un semplice incontro tra “Pane e companatico” ma l’esemplificazione di cosa significa valorizzare l’Arte Bianca nel luogo dove l’arte bianca ha inizio: l’attuale casa della farina dove il grano diventa materia prima e l’ex casa della farina dove la farina diventa arte…ovvero: il nuovo e il vecchio Molino Quaglia.
Come previsto non è stata una semplice vetrina di prodotti e produttori ma una finestra a cui si sono affacciati assieme tutti coloro che il pane lo amano.
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E così a dispetto della giornata calda e afosa tra panificatori, produttori di eccellenze alimentari, nutrizionisti, giornalisti, foodblogger, personaggi dello spettacolo, spacciatori di lievito madre, casalinghi e casalinghe appassionati, semplici amanti del buon pane e…
tra pane a lievito madre, confetture, miele, formaggi, pizza Petra® e le deliziose pietanze delle Cuoche a Domicilio la giornata è “volata” velocemente lasciando in tutti il desiderio di ripeterla al più presto.
I visitatori sono stati davvero numerosi (più di quelli che ci aspettavamo) e il loro apprezzamento è stato tale che nel giro di poche ore dall’inizio dell’evento il pane fatto con Petra® e lievito madre, in vendita nei tre stand affidati a Le delizie del Grano, F.lli Longoni e Nuvola Rossa è stato venduto tutto…
La seconda novità: il dibattito aperto al pubblico, in particolare a tutti coloro che di pane si interessano a vario titolo ma con un comune intento nella sua valorizzazione.
Operatori del settore, un nutrizionista, esponenti di rilievo del giornalismo e dei programmi televisivi a tema enogastronomico, foodblogger, appartenenti alla Comunità del Cibo Pasta Madre e dell’Associazione Cuoche a domicilio, semplici gourmet, tutti riuniti all’ultimo piano del vecchio Molino Quaglia all’interno del panificio Mamapetra.
Bruno Gambacorta (noto giornalista del TG2 che cura la rivista EatParade) a tirare le fila del dibattito e poi:
Carla Icardi (direttore di Reed Gourmet, a capo di importanti riviste del settore enogastronomico),
Nicola Trentin (artigiano del pane e Presidente Regionale dei panificatori aderenti a Confartigianato),
Federica Racinelli (agronoma esperta in tecnologia dei lieviti e degli impasti),
Marco Valletta (grande esperto di cucina e docente presso l’Istituto Alberghiero di Castelfranco Veneto),
Pierpaolo Pavan (medico nutrizionista),
Riccardo Astolfi (presidente della Comunità del Cibo Pasta Madre),
Maria Elena Curzio (presidente dell’Associazione Nazionale Cuoche a domicilio),
Sara Papa (cuoca e conduttrice di Pane, Amore e Fantasia su Alice TV),
Chiara Quaglia e Piero Gabrieli (ideatori e fondatori del progetto Accademia del Pane®)
a testimoniare la propria esperienza e condividere le proprie valutazioni sull’argomento con il pubblico presente, offrendo spunti di discussione e arricchendo il dibattito di punti di vista differenti, utili alla costruzione di un “quadro d’insieme” più completo.
Risultato? una conversazione molto ricca di contenuti….
Riassumo brevemente ciò che emerso nel dibattito come spunto di riflessione interessante, cercando di raggruppare le idee e opinioni che sono emerse “alla rinfusa” per sommi capi:
(NB: per leggere il contenuto delle immagini è sufficiente cliccarci sopra…buona lettura!)
…tutto quello che è stato detto su IL PANE…
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…tutto quello che è stato detto su IL CONSUMATORE…
…tutto quello che è stato detto su IL MERCATO…
…tutto quello che è stato detto su IL PANIFICATORE..
Che dire? Sembra proprio che il consumatore stia silenziosamente chiedendo un cambiamento di rotta da parte del panificatore artigiano e che la necessità di questo cambiamento sia sotto gli occhi di molti.…
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Infine la terza novità: il sondaggio rivolto a tutti coloro che amano il buon pane per saggiare la loro opinione, le loro aspettative, richieste e desideri in merito al pane artigianale.
Ma perchè fare un sondaggio???
Beh perchè in Accademia del Pane® qualcuno aveva fiutato che l’interesse e la voglia di parlare di buon pane da parte del consumatore c’è…
Sembrerebbe strano…
…in fondo al giorno d’oggi l’Offerta di pane è talmente ampia, variegata e alla portata di tutti che esso non sembrerebbe certo un oggetto di ricerca e una buona motivazione di viaggio e di conversazione e dibattito…
…in fondo il pane oggi, nella società dell’opulenza dove la tavola è ricca di pietanze non è poi così immancabile e indispensabile se non come accompagnamento al piatto…
Ma basta dare un’occhiata ai blog nel web per capire che l’intuizione era giusta e la giornata del 17 lo ha dimostrato in modo eclatante…
Una domenica di pieno giugno, una decina di stand gestiti da piccoli produttori, personaggi importanti che si occupano a vario titolo di arte bianca, una location inusuale e “non proprio in centro” (il Molino Quaglia a Vighizzolo d’Este) ed un unico leitmotiv a fare da legante e calamita-incentivo a recarsi all’evento: il pane o meglio il buon pane.
Una calamita apparentemente debole, il pane, per attrarre le persone in una località dispersa in provincia di Padova, nella prima domenica assolata d’estate in cui il primo e unico pensiero che sorge spontaneo è quello di “fiondarsi” al mare. Eppure una calamita abbastanza forte da far arrivare in Molino tantissime persone da tutta Italia….
Ciò significa che evidentemente il pane semplice di una volta ha ancora un gran valore per il consumatore e questa Offerta di pane ampia, variegata e di facile portata non soddisfa abbastanza…
Ecco allora l’idea del sondaggio come occasione e opportunità per parlare di pane, del buon pane.
Un sondaggio pensato per il consumatore, per permettergli di dare voce alle motivazioni non espresse che lo induco a comprare meno pane dall’artigiano e a scegliere talvolta il pane del supermercato.
Un sondaggio pensato per essere d’aiuto al panificatore artigiano che, non avendo né il tempo né il denaro per permettersi un’ufficio marketing che analizzi i desideri del consumatore e gli fornisca le indicazioni su come soddisfarli, risulta svantaggiato rispetto all’industria e alla grande distribuzione e soffre la loro concorrenza, sempre più pressante grazie proprio al fatto che, loro sì, dispongono di un ufficio del genere….
Un sondaggio quindi che vuole cercare, nel suo piccolo, di avvicinare il consumatore e l’artigiano del pane e fare da base all’instaurazione di un dialogo che consenta di ritrovare la sintonia e di ridare al pane artigianale il giusto peso nel mercato (che, come avrete capito vedendo ciò che emerso nel dibattito è ciò di cui c’è bisogno…)
L’opinione di ognuno è importante perchè è come un pezzetto di un grande puzzle: più pezzetti si attaccano più l’immagine è chiara e definita. Vi aspettiamo quindi numerosi al Salone del Gusto e vi invitiamo a dire la vostra compilando il sondaggio che sarà pubblicato a breve sul web! É un’occasione unica per far sapere esplicitamente ma indirettamente (e “con le parole giuste”) al vostro panificatore quale è il pane che vorreste trovare tutti i giorni in panificio.
Ebbene ora dopo la presentazione delle tre novità, lascio due-tre giorni per far decantare tutti gli spunti di riflessione e farci pensare su. A breve la spiegazione della valenza di tutte queste novità e del messaggio che lanciano…
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🍀 GM